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Il mercato del lavoro sta cambiando, cambia il concetto stesso di carriera, quello di lavoro, cambiano gli attori in campo e cambiano anche le caratteristiche che ad essi si rifanno e che da essi vengono richiesti.

Addio al posto fisso, al CV come un elenco in cui snocciolare competenze tecniche e soprattutto alla forma mentis che voleva il lavoratore, ma anche e soprattutto il datore di lavoro, chiuso all’interno di rigidi schemi.

 

Le parole d’ordine di oggi sono flessibilità, intraprendenza, self marketing, soft skills e networking.

Ecco quindi 3 consigli per riuscire a rendere propositiva e produttiva l’estate di chi cerca lavoro o di chi ha voglia di crearsi un miglior posizionamento all’interno del “mercato del lavoro”, senza però rinunciare alle meritate ferie.

 

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#1 – ALIMENTARE IL PROPRIO NETWORK

L’importanza dei legami deboli (ossia di quei legami per dirla con linguaggio di Linkedin di secondo e terzo grado) era già nota nel 1973, quando un lungimirante Professor Granovetter, docente della Hopkins University di Baltimora, vi scrisse un libro in cui si sottolineava la “forza” di tali legami nel job searching a discapito dei legami forti.

Diventa fondamentale per la propria carriera coltivare collegamenti, intessere “reti”. Il momento è propizio, i social danno un validissimo apporto ed occorre sfruttarli nel modo giusto.

 

 

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#2 – DIVENTARE IMPRENDITORI DI SE STESSI

Non si può prescindere dall’utilizzo di Internet e dei vari tipi di social media. L’utente è ormai diventato co-creatore di contenuti, un “prosumer”, un ibrido tra consumatore e produttore. Anche nella ricerca del lavoro è importante “essere offerta”, creare contenuti e adottare tecniche di self marketing che possano aggiungere valore al proprio profilo.

Non abbiate timore di scommettere e puntare su voi stessi!

 

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#3 – SVILUPPARE SOFT SKILLS

La fondamentale differenza fra un uomo con esperienza lavorativa e un uomo che si affaccia da poco al mondo del lavoro sta, ovviamente, nell’esperienza. Ma come si può definire l’esperienza? Quali sono i parametri con cui valutare positivamente un percorso lavorativo? Le competenze trasversali. Oggi, in linea con la rivoluzione di un mercato sempre più in movimento le competenze richieste sono legate al pragmatismo, al problem solving, alla visione d’insieme, alla condivisione.

Avere la consapevolezza delle proprie capacità, affinare competenze, crearne di nuove, dinamicizzando il personale “learnig-by-doing” diventa un imperativo categorico.

 

 

La concretizzazione di tali consigli è da declinare in maniera completamente personale. Sono tutte facce di una stessa medaglia che, proprio per l’intrinseca natura “fluida”, non possono trovare un minimo comune denominatore reale. Riuscire a diventare protagonisti della propria continuità di carriera, senza dimenticare l’umiltà dell’allievo che deve imparare a migliorarsi costantemente.

Per maggiori informazioni sui nostri servizi di Continuità di Carriera, potete contattarci a questo indirizzo: contattaci@ccglobal.it