Continuità di carriera

L’abbiamo ribadito più volte, raccontando il nostro Sistema di Continuità di Carriera, ed è ormai banale l’affermazione “il mercato del lavoro è cambiato”. Le tecnologie, le crisi finanziarie e non solo, hanno influito in maniera massiccia sul gap tra lavoro e carriera.

Le differenze fra le due realtà sono presenti tanto nella praticità quanto nella teoria e ridefiniscono anche le caratteristiche della persona stessa.

Un’occupazione è qualcosa che, ad oggi, è momentanea e rientra nella più ampia sfera della carriera. Per usare una metafora: il lavoro è il “qui e adesso”, la carriera è il guardare in prospettiva. L’insieme, quindi, dei vari ruoli ricoperti ma soprattutto della crescita professionale e individuale del singolo.

 

La carriera è una scelta di vita, si snoda per tutta la durata della vita, non solo professionale ed è difficile da valutare concretamente: un lavoro si misura sulla base dell’inquadramento e dello stipendio, la carriera è un concetto più fluido che poco ha a che fare con la materialità dell’impiego e tutto con il senso di ciò che si sta facendo, con le aspirazioni, con le ambizioni e soprattutto con la ricezione delle opportunità.

Non si può più prescindere dall’avanzamento, inteso come miglioramento. In mondo in continuo movimento, all’interno del quale si viene scelti non solo valutando un curriculum di ruoli pregressi ma sulla base di skills volte al conseguimento di obiettivi che la realtà che assume si prefissa, non c’è più spazio per chi, in autonomia, non innova il proprio essere e le proprie capacità, in un’ottica di continua formazione.

Sono i singoli che devono diventare offerta, essere spendibili in maniera adeguata e attrattiva sul mercato. Il valore è frutto della ponderazione di questi elementi, questi ultimi sono poi quelli che caratterizzano in maniera più netta proprio quella differenza tra lavoro e carriera.

I cambiamenti spaventano sempre, soprattutto coloro i quali essendo già da tempo inseriti nel panorama professionale, sono cresciuti in un contesto completamente diverso. Dal’altra parte però, i cambiamenti rilevati sul piano della domanda risultano essere volano per un miglioramento dell’essenza del lavoro e della professionalità, con importanti ricadute sulla vita generale dell’individuo.

Oggi, sia nella particolare ricerca di un impiego, sia nella generale condizione professionale, non vi è più impersonalità nel giudizio di una persona, così come accadeva precedentemente in cui si guardava al ruolo svolto, non alla storia professionale.  Le aspirazioni e gli obiettivi del singolo sono fondamentali nella ricerca di un lavoro, i desideri, quando commisurati alla realtà, possono aiutare nella collocazione o ricollocazione.

Il posizionamento e l’ottimizzazione di questo che coincide nell’essere offerta, tiene conto soprattutto di ciò.

Ma è comprensibile lo smarrimento iniziale o l’incapacità di riconoscere le proprie potenzialità. Ecco perché noi di CC Global siamo entusiasti del nostro lavoro, perché guardiamo alle persone, in primis ascoltando le vostre storie facendole nostre, per garantire la soddisfazione professionale certamente, ma anzitutto la crescita e il miglioramento, ingrediente segreto per avere successo.